DRUSO MAGGIORE

Busto di Druso
DRUSO MAGGIORE o Nerone Claudio Druso Germanico (n. 38 - m. 9 a.C.), generale
romano, figlio secondogenito di Tiberio Claudio Nerone e di Livia Drusilla
e fratello minore di Tiberio. La madre lo diede alla luce pochi giorni prima
(se non tre mesi dopo) delle sue nuove nozze con Ottaviano, che ne curò
l'educazione dopo la morte del padre e gli diede poi in sposa la nipote Antonia
Minore: da essa Druso ebbe Germanico, Livilla e il futuro imperatore Claudio.
Entrò assai presto nella vita pubblica, con l'appoggio di Augusto che
gli fu sempre molto affezionato e lo ebbe in grandissima stima: insieme con
il fratello nel 15 assoggettò i Vindelici e i Reti; fu quindi governatore
delle Gallie, dove, nel 12, dedicò l'ara di Roma ad Augusto a Lugdunum
(Lione): la sua fama, per le reali doti umane, militari e di governo si estese
a tal punto da porlo al Primo posto nella successione al trono imperiale e
fecero sì che godesse di grande reputazione e fama in tutto il mondo
romano: come par dimostare altresì lo splendido busto della Turbia,
che influenzò l'arte delle botteghe locali e l'imitazioni di artigiani
provinciali, ma che fu pure prova della considerazione e della rinomanza che
il personaggio aveva nel Dominio romano tra le genti.
Sempre nel 12 intraprese l'invasione della Germania, predisposta accuratamente
con la costruzione di strade, forti, flotte e di un canale tra il Reno e il
Mare del Nord, la cosiddetta fossa Drusiana. Per le sue vittorie si meritò
le insegne trionfali e un'ovazione; continuò poi la sua avanzata vittoriosa,
raggiungendo l'Elba, ma morì per una caduta da cavallo durante il ritorno.
Venne seppellito nel mausoleo di Augusto e alla sua memoria furono tributati
onori eccezionali compreso l'appellativo di Germanico per lui e per i suoi
discendenti. Uno sconosciuto poeta indirizzò alla madre la Consolatio
ad Liviam.